Lo psichiatra Alessandro Meluzzi, criminologo e frequentatore assiduo di salotti televisivi, dopo essersi convertito un anno fa alla Chiesa ortodossa, è diventato vescovo di una comunità col nome di Alessandro I.
“Non ho sottoscritto nessun atto di abiura della Chiesa cattolica. – ha detto Meluzzi – Ma la Congregazione per la dottrina della fede ha decretato che io non potevo essere diacono cattolico, attività che già svolgevo provvisoriamente. Questo perché anni addietro mi ero iscritto alla massoneria. Per la gerarchia cattolica si è massoni per sempre e dunque in stato di peccato grave, benché io fossi da tempo massone ‘in sonno’, cioè autosospeso. Sono stato costretto a trovare un’alternativa per proseguire nella mia vocazione”.
Dal maggio scorso il noto psichiatra, che si è raccontato sulle pagine di Oggi, è diventato prete in piena regola. Tanto che dice messa e può celebrare matrimoni.

