Eppure è risaputo che Lilli Gruber sia un’accanita sostenitrice delle donne. A quanto pare non accade nel suo studio. Il salotto di Otto e mezzo sembra essere popolato sempre da ospiti di sesso maschile e il talk show prende una pista che si discosta dalla posizione della Gruber in termini di ‘militanza’ rosa. Accanto ai volti di sempre, Marco Travaglio, Paolo Mieli, Alessandro Sallusti, Massimo Cacciari, Massimo Giannini, Alessandro De Angelis, Antonio Padellaro, Beppe Severgnini, Andrea Scanzi, quasi sempre non appare nessuna donna.
Fanno eccezione i nomi di Laura Boldrini, Marianna Aprile, Annalisa Cuzzocrea, Giorgia Meloni, con cui non perde tempo di litigarci. Durante la puntata dello scorso 30 novembre accade qualcosa, che abbatte ulteriormente la ‘quota rosa’ del programma. La puntata viene raccontata da Sandra Mascherpa e in salotto la solita situazione: tre uomini e una donna, ovvero il sociologo Domenico De Masi, il costituzionalista Roberto Zaccaria e il direttore de il Foglio Claudio Cerasa da una parte e Maura Gancitano, scrittrice, dall’altra. Continua dopo la foto.




Secondo quanto riportato da Alessandra Menzani su Libero Quotidiano, in una anticipazione del Corriere della sera di “Basta!”, viene ricordata la frecciatina della Gruber ventenne, prossima a intervistare il dirigente di una grande azienda multinazionale per la Rai di Bolzano. A mano tesa di lui: «Prima di tutto, signora o signorina?», lei rispose: «E lei, signore o signorino?». E non sembrerebbe essere stata l’unica volta. Continua dopo la foto.
Sempre dalla Menzani, si apprende un altro episodio con il direttore Rai, caratterizzato da uguali peripezie. Alla stretta di mano e saluto del dirigente: «Buongiorno, ma che buon profumo!», la Gruber rispose: «E lei, che profumo usa?». Lilli sarà ospite di Daria Bignardi nel suo Assedio -canale nove- e quel che rimane spontaneo da chiedersi è: ce la faranno a dare prova del fatto che, insieme non temeranno nessun confronto, ad inclusione di quello tra di loro? La Gruber non potrà certamente dare adito alle voci di corridoio che la vedrebbero tutt’altro che femminista e Daria sicuramente non teme di darle la parola.
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