Niente da fare per Mauro Corona, dopo le dure parole dell’anno scorso torna a prendersela con Bianca Berlinguer a Cartabianca. Una breve apparizione mentre scorrono i titoli di coda: così Mauro Corona interviene a fine trasmissione e così lo scrittore perde la pazienza. L’emergenza coronavirus, oltre a privare il talk di Raitre del pubblico in studio, ha provocato alcune modifiche in scaletta, a partire dal ruolo dello scrittore all’interno del programma. Meno tempo a disposizione, collegamenti da casa e non più dalla sede Rai di Venezia e, soprattutto, toni più dimessi e misurati.
Annunciato per le 23.30, il confronto con Corona slitta ad un passo dalla mezzanotte. L’alpinista è visibilmente irritato e, alla prima richiesta di sintesi da parte della Berlinguer, parte all’attacco: “Eh no, poteva togliere un po’ di minuti a Verdone e Veltroni. Mi faccia finire. Io mi preparo la puntata, studio, cerco di dire cose intelligenti e non banali, poi mi mette alla fine, vabbè che gli ultimi saranno i primi…”. La conduttrice tenta di minimizzare, anche perché le 24 sono state superate da un pezzo e Linea Notte incombe: “Gliel’avevo detto che in questa situazione sarebbe successo, non voglio chiudere con questa polemica”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Corona però non si calma, minacciando di disertare il prossimo appuntamento: “Vediamo se martedì sarò qui presente”. Solo qualche ora prima Corona riguardo la pandemia omonima aveva detto: “Questo virus è un nemico che ci corre dietro, ci insegue, non ci dà tempo. Dobbiamo nasconderci”. (Continua a leggere dopo la foto)
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E ancora: “E dove ci nascondiamo? ci nascondiamo a casa, dove non può entrare. Facciamo i bravi, nascosti lì, lo teniamo fuori finché non passa e se ne andrà da solo”. Lo scrittore di Erto esorta tutti a rimanere a casa, anzi, come la chiama lui, nella propria tana. Lo aveva già fatto la settimana scorsa sulla Rai alla trasmissione Carta Bianca, dove citando li libro di Sten Nadolny riflette sulla scoperta della lentezza, di una nuova dimensione del proprio muoversi. (Continua a leggere dopo la foto)
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“Non siamo più abituati a stare a casa, molta gente si annoia”, commenta lo scrittore ripetendo le parole di Susan Ertz: “Sono milioni le persone che desiderano l’immortalità e poi non sanno cosa fare la domenica pomeriggio quando piove”. Questa che stiamo vivendo, “sarà una lezione”.
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