Record di applausi e di bis alla Scala per Juan Diego Florez, l’irresistibile tenore peruviano che ha riscosso un enorme successo nonostante le sue condizioni di salute non fossero al meglio. Venerdì scorso, alla fine del suo recital, è stato richiamato sul palco per una cinquantina di minuti concedendo sette bis. Applausi scroscianti che si sono conclusi con una standing ovation.
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Florez aveva già scaldato il pubblico con brani noti, dal ‘Turco in Italia’ di Gioachino Rossini (”Intesi, ah tutto intesi…”), dalla ‘Lucrezia Borgia’ di Gaetano Donizetti (”Partir degg’io…”) e poi da Donaudy, Massenet e Gounod (”L’amour, l’amour…”, da ”Roméo et Juliette”), ma il vino buono l’aveva tenuto in serbo per i non inaspettati bis. Florez, che debuttò alla Scala il 7 dicembre del 1996 nell’Armide di Gluck, diretto da Riccardo Muti, ha anche trovato modo di scherzare con il pubblico. quando, dai palchi qualcuno gli ha gridato ‘W el Perù’, Paese d’origine del tenore, lui ha risposto ‘Viva l’Italia, viva Milano, viva la Scala’ e quando ha iniziato i bis ha finto di prendere le ordinazioni e ha chiesto se qualcuno voleva ‘un’amatriciana’.