Nuove indiscrezioni sul caso – ormai anche giudiziario – che vede coinvolta Selvaggia Lucarelli insieme a Guia Soncini e Gianluca Neri. La paternità dello scoop è del sito “Giustiziami” considerato molto attendibile dagli addetti ai lavori ed è la stessa fonte, ora, a rilasciare un altro dettaglio. Pesante per la nota blogger. L’accusa che viene rivolta ai tre è quella di avere sottratto illegalmente dai cellulari di alcuni vip foto sulle quali costruire servizi per rotocalchi e blog e, dunque, guadagnarci soldi.
Secondo il sito specializzato in notizie dalla procura di Milano, Neri ha scritto alla Lucarelli: “Habemus Mara”, facendo intendere di essere entrato in possesso di materiale su Mara Venier. E Selvaggia avrebbe risposto: “Voglio tutti i suoi scheletri in fila…”. “Dallo scambio di sms agli atti delle oltre 600 pagine dell’indagine condotta dal pm Grazia Colacicco sembrerebbe emergere lo spionaggio ai danni della Venier, di cui gli indagati avrebbero cercato di scoprire la squadra del cuore per violare le e-mail”, scrive Giustiziami.
Sempre secondo il sito, Soncini e Lucarelli avrebbero avuto rapporti indipendenti l’una dall’altra con Neri che, nella ricostruzione della procura, sarebbe stato deputato a trovare i codici di accesso per carpire i segreti dei personaggi del mondo dello spettacolo. In un altro sms, Neri e Soncini fanno un riferimento al nome del coniglio di Elisabetta Canalis, come “chiave” per arrivare alle fotografie scattate a Villa Oleandra durante il party per il 32esimo compleanno dell’ex fidanzata di George Clooney.
E si comprende che l’affare potrebbe riservare sorprese: uno dei temi centrali del processo sarà proprio la presunta trattativa sulle immagini che sarebbero state rifiutate dal settimanale “Chi”. E le parti civili, Elisabetta Canalis e Federica Fontana, potrebbero portare in aula attraverso i loro legali alcuni testimoni del tentativo di vendere le foto alla rivista di gossip a una cifra attorno ai 100mila euro.
Selvaggia Lucarelli “rubava foto dai cellulari dei vip per fare soldi”. Ma lei si difende così
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