Non c’è momento che la tv e i suoi personaggi non ricordino la grandissima Raffaella Carrà, la soubrette scomparsa da pochi giorni che nessuno riesce a lasciare andar via. La scomparsa della grande conduttrice, definita da Pippo Baudo “l’ultima soubrette”, pianta da tutto il mondo, è stata un duro colpo per chiunque, anche per Mauro Coruzzi.
Proprio la nota Platinette, che nella sua rubrica I protagonisti della Tv visti sul settimanale DiPiù Tv, ha scritto: “E’ stato un dolore improvviso e inaccettabile. Come se un macigno ci fosse crollato addosso. Come se a mancare fosse stato un famigliare”. “Si è chiusa un’epoca” ha scritto Mauro Coruzzi su Raffaella Carrà, “e sarà difficile vedere donne così”.

Il ricordo di Mauro Coruzzi su Raffaella Carrà
Come dice anche Mauro Coruzzi, non ci sono gli eredi dei grandi della televisione e mai esisterà una erede di Raffaella Carrà, che è scomparsa da poco lasciando un vuoto incredibile nel cuore di tutti i suoi numerosissimi fan. Non solo: quel suo grande impegnò che ha messo nel suo lavoro ha reso gli italiani migliori e rimarrà per sempre un monumento alla cultura dell’Italia.

Il ricordo di Mauro Coruzzi su Raffaella Carrà si conclude con un bell’episodio personale. Vent’anni fa fece il suo primo album ovvero una raccolta di versioni di brani famosi e c’era un brano della Raffa cantata in coppia con Ambra Angiolini. Racconta Mauro Coruzzi che la Carrà si complimentò con loro, proprio così.

Dopo qualche anno Coruzzi incontrò di nuovo Raffaella Carrà e si complimentò con lui per aver scelto Ambra Angiolini. Le sue parole sono state: “Ci restai dapprima male, ma poi capii che voleva complimentarsi per il fiuto che secondo lei avevo avuto”. Una persona magnifica, che guardava molto più in là del suo naso. Ci mancherà, ci mancherà tantissimo!