“Gianni si è addentrato in un terreno complicato, da uomo semplice e buono qual è. Ha seguito il filone ma senza l’adeguata preparazione culturale”. CosìEnrico Ruggeri, in una lunga intervista a Il Primato Nazionale, interviene sul post di Gianni Morandi, che solo qualche giorno fa, su Facebook scriveva: “A proposito di migranti ed emigranti, non dobbiamo mai dimenticare che migliaia e migliaia di italiani, nel secolo scorso, sono partiti dalla loro Patria verso l’America, la Germania, l’Australia, il Canada con la speranza di trovare lavoro, un futuro migliore per i propri figli, visto che nel loro Paese non riuscivano ad ottenerlo, con le umiliazioni, le angherie, i soprusi e le violenze, che hanno dovuto sopportare! Non è passato poi così tanto tempo…”. “Avventurarsi nel paragone fra l’immigrazione di oggi e l’emigrazione italiana in Argentina o negli Stati Uniti è un artifizio molto scenico, molto buonista, ma che culturalmente si muove su un terreno friabile. Sicuramente – ha detto Ruggeri – si aspettava un “hai ragione!”… ma invece è un nervo scoperto, soprattutto per le persone più in difficoltà. E in effetti gli è arrivata addosso anche una bella secchiata di becerismo… In questi casi credo sia meglio tacere, non bisogna dare per forza un parere su tutto. Non per non prendere posizione, ma quando ne prendi una devi essere inattaccabile. Devi sapere quello che dici”.
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