Arriva in Italia dal west-end di Londra e Broadway lo spettacolo ideato 17 anni fa dai comedian australiani Simon Morley e David Friend dal titolo ”Puppetry of the penis” L’esordio italiano è dovuto all’iniziativa del Teatro Nuovo di Milano dove lo show andrà in replica fino al 5 luglio. “In Australia – spiega Simon Morleyper – gli uomini non è strano giocare con il pene insieme agli amici quando si è ubriachi. Noi abbiamo solo portato questo divertimento sul palco.”
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Puppetry of the penis è l’arte degli origami applicata al pene e allo scroto di cui i due comici sfruttano l’elasticità per trasformarli di volta in volta in hamburger, paracadute, mostro di Loch Ness, Torre di Pisa, manovella e così via. Lo spettacolo, manco a dirlo, è vietato ai minori: i due infatti, pur non facendo niente di peccaminoso, utilizzano il loro pene per mettere in scena la performance. Per la versione italiana sono stati scelti Alberto Barbi e Nicolò Cortegiano con la regia di Claudio Insegno. L’abbiamo riattualizzato all’Italia con la Torre di Pisa e il Vesuvio”, , una carriera di musical teatrali alle spalle. “È una sfida bizzarra e singolare portare la gente a teatro – raccontava il regista Claudio Insegno a Il Fatto Quotidiano Magazine – . È una stand-up comedy con nudo maschile. Se nel mondo ha registrato 15 milioni di spettatori, vorremo arrivare ad un milione anche in Italia”. Il canovaccio è semplice: i due attori nudi parlano di viaggi, di cibo, di città e di quotidianità. Poi le spiegazioni figurate, con scroto e testicoli deformati, allungati e compressi. “Molte donne hanno apprezzato l’ironia di Puppetry of the penis. – ha raccontato sempre al FQMagazine Alberto Barbi – Semmai mi dispiace che ci sia il divieto ai 18 anni. Siamo un paese ancora un po’ indietro in tante piccole questioni culturali. La nudità è una di queste. E il cattolicesimo c’entra molto”.
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