Nuovo sintomo Covid. Dopo la perdita di gusto e olfatto, il naso che cola, la febbre e la sensazione di spossatezza e dolore alle ossa, è stato scopert un nuovo sintomo. Intanto Cerberus, la sottovariante di Omicron 5, sembrerebbe non destare preoccupazioni, almeno al momento. Potrebbero suggerirlo alcuni apparenti “segnali positivi” indicati dagli esperti in diverse parti del mondo.
La Francia sta sperimentando l’ascesa di Cerberus, ma come osserva un professore di Biologia evoluzionistica dell’Università di Leuven (Belgio), Tom Wenseleers, la situazione sembrerebbe al momento “a posto sul fronte delle varianti. Ora Omicron BQ.1.1 non sta nemmeno più crescendo in numeri assoluti”, ha fatto notare.
Leggi anche: “Allerta triplendemia”. L’allarme degli esperti sull’Italia: succede in autunno. Cosa è

Il nuovo sintomo Covid è la xerostomia, la secchezza della bocca
Secondo quanto emerge da una ricerca dell’università dell’Insubria sull’evoluzione di Sars-CoV-2, pubblicata sull’European Journal of Internal Medicine, le due varianti Cerberus e Centaurus possono entrare in competizione e causare nuove ondate nei prossimi mesi. Intanto una ricerca pubblicata sulla rivista di settore Future Virology ha reso noto un nuovo sintomo del Covid.

Il nuovo sintomo del Covid è un campanello d’allarme poco conosciuto ma è stato notato nel 60% dei casi di Covid esaminati dal team della ricerca pubblicata sulla rivista di settore Future Virology. Si tratta della xerostomia, la sensazione della bocca secca. Il sintomo compare addirittura 3-4 giorni prima della positività del tampone.


Il nuovo sintomo del Covid si verifica quando le ghiandole salivari non producono abbastanza saliva, spesso a causa di disidratazione, ma anche in caso di stress e ansia, assunzione di alcuni farmaci, naso congestionato, diabete, radioterapia, sindrome di Sjögren. La sensazione scompare con la terapia medica che cura il coronavirus.