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“Scusami, Toto…”. Adriano Celentano, dopo la morte dell’amico viene fuori tutto

  • Musica
Adriano Celentano pentito del no a L'Italiano di Toto Cutugno

Morte Toto Cutugno, continua il fiume di ricordi di amici e gente comune. Nelle ultime ore il suo grande amico Al Bano ha voluto mandare una frecciata a chi, magari, oggi piange Cutugno ed in vita lo aveva osteggiato: “Io avevo capito subito che si trattava di una grande canzone (L’italiano n.d.r.). La verità è che lui era un campione, ma l’hanno sempre trattato male. La critica radical chic non lo vedeva di buon occhio. Ma quello che conta sono le canzoni e le sue resteranno per sempre”.

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Un talento capito a metà Toto Cutugno, recordman insieme proprio ad Albano Carrisi di partecipazioni. . Il cantatore, scomparso oggi all’età di 80 anni, ha partecipato a 15 edizioni (record assieme ad Al Bano, Peppino di Capri, Anna Oxa e Milva) vincendolo soltanto una volta, all’esordio, nel 1980 con Solo Noi, arrivando sei volte secondo, una volta terzo, e due volte quarto. Il suo successo però resterà legato a ‘L’Italiano’.

Adriano Celentano pentito del no a L'Italiano di Toto Cutugno


Adriano Celentano: “Pentito del no a L’Italiano di Toto Cutugno”

Canzone che Adriano Celentano si rifiutò di cantare. A poco dalla morte è proprio il molleggiato a raccontare tutto tradendo un senso di dolore e rimpianti. “Ciao Toto!…ricordo che eravamo in macchina… una cinquecento credo, e tu insistevi perché io incidessi “L’italiano”. Una superbomba appena ultimata la notte prima che ci vedessimo. “Non ho dormito tutta la notte” -mi dicesti- “pensando al successo che faremo, tu come interprete, e io come autore”, il brano era davvero FORTE!!!”.

Adriano Celentano pentito del no a L'Italiano di Toto Cutugno

“Ma ciò che più di tutto mi frenava era proprio la frase più importante: “IO SONO UN ITALIANO VERO”. Una frase oltretutto insostituibile, in quanto è proprio su questa che si regge l’intera impalcatura di quella grande opera. E io sentirmi pronunciare: “SONO UN ITALIANO VERO” mi sembrava di volermi innalzare. Lui non credeva alle sue orecchie: “ma non capisci che è proprio questo il punto, io l’ho scritta pensando a te, perché tu sei davvero un italiano vero.”.

Enrico Ruggeri toto Cutugno maltrattato dalla critica

“Si lo so”-gli dissi io-“però non mi va di dirlo io…”. Non sempre ma a volte la troppo scrupolosità si può trasformare in una cazzata mondiale. Però nonostante tu l’abbia cantata come l’avrei cantata io, oggi, se la dovessi ricantare la canterei esattamente come l’hai cantata tu! Eri e rimarrai, un grande indimenticabile! Ti voglio bene. Adriano”.


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