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Tragedia familiare, Francesca uccide la madre. Poi la telefonata ai carabinieri

  • Italia
Riva del Garda, donna uccide la madre novantenne

Un tragico evento ha scosso la comunità di Riva del Garda, in provincia di Trento. Secondo le prime ricostruzioni, una donna di 62 anni avrebbe tolto la vita alla madre novantaduenne mentre quest’ultima dormiva nella loro abitazione. La figlia, che da anni si occupava dell’anziana genitrice, sarebbe stata colta da un raptus che l’ha portata a compiere l’omicidio.

Gli investigatori stanno valutando l’ipotesi dello strangolamento, ma saranno necessari ulteriori accertamenti per chiarire le dinamiche esatte del delitto. Le indagini sono affidate ai carabinieri, sotto il coordinamento della procuratrice generale di Rovereto, Orietta Canova. A dare l’allarme sarebbe stata la stessa 62enne, che chiamando il 112 ha confessato: “Ho ucciso la mamma”.


Riva del Garda, donna uccide la madre novantenne

I soccorsi sono arrivati rapidamente sul posto, ma purtroppo per l’anziana donna non c’era più nulla da fare. Nel frattempo, la scientifica sta raccogliendo tutte le prove necessarie, mentre la figlia è stata condotta in caserma dai carabinieri. Un altro caso di violenza familiare ha sconvolto Vernio, in provincia di Prato. Un ragazzo di 22 anni ha ucciso la madre sessantenne a coltellate e successivamente ha appiccato il fuoco all’abitazione in cui vivevano.

Riva del Garda, donna uccide la madre novantenne

L’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco è avvenuto all’alba nella frazione di Montepiano, nei pressi del lago Fiorenzo, dove l’incendio ha distrutto gran parte della casa. Il giovane, assistito dall’avvocata Roberta Roviello, ha ammesso subito le proprie responsabilità davanti agli inquirenti, dichiarando inoltre di aver pianificato l’omicidio di altri membri della sua famiglia: il padre, il fratello e la fidanzata di quest’ultimo.

Durante l’interrogatorio ha manifestato un profondo rancore nei confronti dei familiari, accusandoli di averlo sempre maltrattato: “Mi hanno sempre trattato male, mi hanno picchiato e deriso fin da quando ero bambino”. Le indagini su entrambi i casi proseguono per far piena luce sui moventi e sulle dinamiche che hanno portato a queste tragedie familiari.


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