Questa mattina, sabato 22 marzo, un drammatico incidente ha scosso la comunità di Cavernago. Due giovani di 19 anni, Riccardo Gualandris e Nora Jawad, hanno perso la vita in uno scontro frontale avvenuto sulla nuova bretella della strada provinciale 498. Riccardo si trovava sul sedile passeggero anteriore, mentre Nora, studentessa di infermieristica, era al volante dell’auto.
Secondo le prime ricostruzioni, i due ragazzi viaggiavano a bordo di una Opel Corsa, quando il veicolo si è schiantato frontalmente contro un camion intorno alle 5 del mattino. Con loro c’erano anche altri due giovani, che, sebbene sopravvissuti, sono rimasti gravemente feriti. La gemella di Nora, anch’essa studentessa di infermieristica, è stata ricoverata in ospedale in pericolo di vita, mentre un altro ragazzo ha riportato ferite meno gravi.

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La loro Opel Corsa, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe schiantata frontalmente con un tir. A bordo del mezzo c’erano altri due giovani, tra cui la gemella di Nora Jawad, che sono stati immediatamente trasportati in codice rosso negli ospedali Spedali Civili di Brescia e papa Giovai XXIII di Bergamo.

I quattro amici, tutti originari di Cavernago, stavano tornando a casa dopo aver trascorso una serata al Setai. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale di Bergamo per i rilievi, insieme a due squadre di vigili del fuoco provenienti da Romano di Lombardia e Dalmine. Le prime indagini suggeriscono che l’incidente sia stato causato da un’invasione di corsia, ma la dinamica precisa è ancora in fase di accertamento.

“Ci hanno chiamato per intervenire sulla viabilità – ha dichiarato Giuseppe Togni, sindaco di Cavernago dal 2014 – e così mi sono subito recato sul posto. Quando ho scoperto chi erano le vittime, ho avuto un momento di smarrimento, perché sono ragazzi che conosciamo bene, li abbiamo visti crescere. La classe del 2005 è particolarmente unita. È una tragedia enorme”. Le salme sono state portate al cimitero del paese, dove le famiglie e numerosi amici si sono radunati. La camera ardente verrà allestita nella chiesa di Malpaga, appena la Procura darà il nullaosta.