Momenti di grande paura e tensione si sono vissuti a Zagabria, la capitale della Croazia, dove era in corso il congresso del Ppe. Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi è caduto e l’incidente ha fatto inizialmente temere il peggio. Fortunatamente ha semplicemente riportato un grosso ematoma, ma in un primo momento si era pensato alla temuta frattura del femore.
L’ex premier è stato trasportato in aereo alla clinica ‘La Madonnina’ di Milano per essere sottoposto agli esami clinici del caso. Sono state alcune fonti provenienti dal suo partito a tranquillizzare i suoi sostenitori, riferendo che non è stata riscontrata nessuna frattura di alcun genere. (Continua dopo la foto)

Si è trattato dunque di “una banalissima contusione”. Fonti del Ppe hanno specificato maggiormente la dinamica dell’accaduto. Al termine del congresso del Ppe, Berlusconi ha atteso la proclamazione di Antonio Tajani a vicepresidente ed uscendo dall’arena di Zagabria ha deciso di soddisfare i fan scattando dei selfie. (Continua dopo la foto)


Per colpa della ressa creatasi in quel frangente l’ex presidente del Milan è cascato a terra. Ritornato in Italia, è stato accompagnato verso le ore 16 di ieri, giovedì 21 novembre, all’ospedale ‘San Raffaele’. Gli accertamenti a cui è stato sottoposto hanno evidenziato un ematoma intramuscolare. Smentita inoltre un’altra voce circolata in queste ore. (Continua dopo la foto)

Non è avvenuto infatti nessun suo rientro anticipato, quindi non c’è stato nessun trasporto urgente dell’ex presidente del Consiglio con un aereo Fininvest: “Il presidente è rientrato come da programma alla fine del congresso del Ppe con un aereo privato. La verità è che si tratta di una banalissima contusione”, hanno riferito le fonti. Infine, lo staff di Forza Italia ha minimizzato ancora di più l’episodio: “Il battito d’ali di una farfalla in Cina provoca un uragano in Texas”. Nell’ultimo periodo Berlusconi era stato nominato per alcune dichiarazioni particolari della sua dolce metà Francesca Pascale: “Mi preoccupa che nel 2019 ci sia ancora da combattere per affermare i diritti e le libertà di ciascuno, compresa quella di vivere senza pregiudizi il proprio orientamento sessuale. Dieci anni fa mi sono innamorata di un uomo straordinario, domani chissà. Combattere a favore dei diritti LGBT va a tutela anche della mia persona: e se domani io scegliessi di vivere in una famiglia arcobaleno? Perché dovrei vivere in uno Stato che mi odia a prescindere?”.