Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Pierina Paganelli, colpo di scena. La rivelazione di Louis Dassilva sull’ex amante Manuela Bianchi

  • Italia
pierina paganelli versione manuela bianchi

L’interrogatorio in carcere di Louis Dassilva, unico indagato per l’omicidio di Pierina Paganelli, si è concluso dopo oltre sei ore. Durante l’incontro con il giudice per le indagini preliminari, Vinicio Cantarini, e alla presenza del sostituto procuratore Daniele Paci, che coordina le indagini, il 35enne di origine senegalese ha raccontato la sua versione dei fatti, ribadendo la sua innocenza. Nelle scorse settimane, la notizia della perizia sulle immagini riprese dalla telecamera la sera dell’omicidio della donna.

L’uomo inquadrato nella Cam3 la notte del 3 ottobre 2023 non sarebbe Louis Dassilva. A confermarlo, la nota tecnica del collegio peritale sull’esito preliminare dell’incidente probatorio relativo a quanto ripreso dalla telecamera della farmacia di via del Ciclamino. La statura dell’uomo ripreso dalla telecamera non sarebbe compatibile con quella dell’indagato che ha dovuto nuovamente sfilare sotto l’occhio elettronico della videocamera.

Omicidio Pierina Paganelli, il colpo di scena su Dassilva cambia tutto

Pierina Paganelli, Louis Dassilva smentisce l'ex amante Manuela Bianchi


Pierina Paganelli, Louis Dassilva smentisce l’ex amante Manuela Bianchi

Durante l’interrogatorio, il 35enne senegalese, detenuto in carcere, ha smentito con fermezza le dichiarazioni rilasciate da Manuela Bianchi, sua ex amante e nuora della vittima.Secondo il resoconto di Bianchi, la mattina del 4 ottobre avrebbe incontrato Dassilva nel garage di via del Ciclamino, vicino al corpo senza vita di Pierina Paganelli, colpita con 29 coltellate. Come riportato dal Resto del Carlino, la donna ha affermato che Dassilva le avrebbe detto: “C’è una persona a terra tra le due porte tagliafuoco, vai a chiamare il ragazzo moldavo”. Un consiglio che suonava come un avvertimento e che, a suo dire, la lasciò confusa. “Non capivo cosa volesse dire, ma mi ha suggerito di passare di lì senza dire niente”.

Il peso della sua testimonianza è enorme: inizialmente sentita come persona informata sui fatti, Bianchi è ora indagata per favoreggiamento personale. Le sue dichiarazioni, contenute in oltre 300 pagine di verbale, sono considerate dagli inquirenti cruciali per l’inchiesta, ma sono state duramente contestate dalla criminologa Roberta Bruzzone, consulente della difesa di Dassilva, che le ha definite “un’opera di menzogna”. Anche gli avvocati di Dassilva, Riario Fabbri e Andrea Guidi, hanno sollevato dubbi su incongruenze e contraddizioni nel racconto della donna.

Pierina Paganelli, Louis Dassilva smentisce l'ex amante Manuela Bianchi

Durante l’interrogatorio del 4 marzo, il pm Paci ha incalzato Bianchi: “Ci sono dettagli che può conoscere solo se glieli ha detti l’assassino o se era presente al momento del delitto”. La donna ha ammesso di essere rimasta scioccata, tanto da ricorrere a un’ipnosi per cercare di recuperare i ricordi. Tra le lacrime, ha raccontato che Dassilva le avrebbe suggerito di abbracciare il vicino moldavo per sviare i sospetti dalla loro relazione clandestina.

Alla domanda diretta del pm: “Ha detto come l’ha colpita?”, Bianchi ha risposto: “No, l’ho capito dopo, conoscendo il suo stato d’animo e il nervosismo nei confronti di mia suocera. Non ho mai avuto una confessione diretta da lui, ma ho sempre sospettato fosse il responsabile”. Un altro elemento inquietante riguarda il misterioso incidente che ha coinvolto Giuliano Saponi, marito di Bianchi, finito in coma in circostanze poco chiare. “Prima ho avuto problemi con mio marito, poi lui ha avuto un incidente. Poi ho avuto problemi con mia suocera, e l’hanno trovata morta”, ha dichiarato Bianchi, lasciando intendere di avere più di un sospetto su Dassilva.

Secondo lei, l’uomo provava rancore nei confronti della suocera e del marito, che definiva “mostri”. “Forse sfogandomi con Louis, ho innescato in lui qualcosa che ha portato a questa tragedia”, ha aggiunto.

Un elemento che ha insospettito gli inquirenti è la telefonata fatta da Bianchi al 118. Nella registrazione, la donna afferma che la suocera sembra essere “scivolata” mentre aveva in mano dei barattoli. Il pm Paci ha contestato questa dichiarazione: “Come fa a sapere che aveva dei barattoli in mano se la scena era buia e il corpo si trovava al di là della porta? Questo dettaglio lo poteva conoscere solo chi era presente al momento del delitto“.

Gli avvocati di Dassilva hanno ribadito l’innocenza del loro assistito, dichiarando che la sua versione non è mai cambiata. “Louis non era nel garage quella mattina e non ha mai avvertito Manuela della presenza di un cadavere”, hanno spiegato i legali.

Venerdì scorso, nel corso di un incidente probatorio, sono state analizzate le prove scientifiche raccolte sulla scena del crimine, inclusi i test del Dna. La difesa sostiene che questi elementi scagionerebbero Dassilva, tanto da chiedere la sua scarcerazione. Ora, il giudice Cantarini ha cinque giorni per esprimersi sulla richiesta, anche se il suo parere non sarà vincolante. Intanto, l’indagine prosegue in un clima di tensione e continui colpi di scena.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2025 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure