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Gianni Morandi ricoverato d’urgenza per ustioni. Le sue condizioni

Paura per Gianni Morandi. A quanto scrive Repubblica il cantante è stato ricoverato d’urgenza per ustioni alle mani e alle gambe. A quanto si apprende tutto sarebbe successo nel tardo pomeriggio. Gianni Morandi, stava bruciando delle sterpaglie (poco prima aveva anche pubblicato una foto su Facebook mentre lavorava) quando ha perso l’equilibrio ed è caduto sul fuoco.

Immediati sono stati i soccorsi, il cantante di Monghidoro (76 anni) è stato portato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna per ustioni alle mani e alle gambe. Qui è stato curato dai medici, che hanno rilevato, in particolare, importanti ustioni alla mano destra. Per questo motivo, in serata, è stato deciso il trasferimento al centro grandi ustionati di Cesena per ulteriori approfondimenti. Dopo la paura iniziale, però, Gianni Morandi ha scherzato con gli operatori sanitari e ha fatto un selfie insieme a loro. Continua dopo la foto


Gianni Morandi è senza dubbio uno dei volti della musica italiana più famosi in tutto il mondo. Le sue canzoni hanno accompagnato un’intera generazione e nel corso degli anni, grazie alla sua genuinità e ai social, Gianni è riuscito ad avvicinarsi anche ai più giovani diventando un vero e proprio idolo. Cantante giovanissimo, per far quadrare il bilancio familiare, si impegna in piccoli lavori. Continua dopo la foto


Vende bibite e caramelle nel cinema del paese e nel Capodanno del 1956, diventa la piccola star del suo paese grazie all’esibizione di ‘’Buon anno, buona fortuna’’. A 12 anni si trasferisce a Bologna, dove studia canto con la maestra Alda Scaglioni, cacciatrice di talenti musicali da lanciare nelle balere dell’Emilia Romagna. Il debutto ufficiale avviene nell’aprile del 1958, nella Casa del Popolo di Alfonsine in provincia di Ravenna. Nel frattempo prova senza successo a fare il pugile su consiglio di un arbitro internazionale. Continua dopo la foto

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Il 15 aprile 1962 vince il Festival di Bellaria e il giorno dopo un arbitro di pugilato lo porta a Roma: dopo aver cantato cover di Non esiste l’amore di Adriano Celentano, Non arrossire di Giorgio Gaber e Il cane di stoffa di Pino Donaggio, viene assunto dalla RCA Italiana. Esordisce nel mondo discografico nel 1962 con Andavo a cento all’ora. L’inizio di una carriera inimitabile.

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