Il mondo del calcio è sconvolto dalla tragica morte di un ex calciatore della Juventus, la cui vita ha preso una piega drammatica. L’ex campione, che in passato ha calcato i campi della Serie A con la maglia bianconera, è deceduto in solitudine e povertà. Attualmente il suo corpo si trova in obitorio, in attesa di essere sepolto, perché l’uomo sembra non avere nessun parente che si possa occupare delle spese per il funerale.
Dopo aver lasciato il mondo del calcio, la sua carriera è terminata precocemente a causa di vari fattori, ma la sua vita è cambiata radicalmente. Purtroppo, la situazione economica dell’ex sportivo è peggiorata drasticamente nel corso degli anni. Lontano dai riflettori, ha vissuto in condizioni di estrema difficoltà, fino a diventare clochard. Il calciatore ha vissuto di stenti, lontano dalla fama e dal benessere che aveva conosciuto durante gli anni di gloria nei campi da gioco.
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Calcio in lutto, morto da clochard l’ex Juventus Marileno Fusetti
Marileno Fusetti, ex calciatore nato nel 1951, morto in solitudine all’ospedale Mauriziano di Torino. Dal 19 febbraio, data della sua scomparsa, nessuno si è presentato per reclamare il corpo e la sua salma, ancora oggi, si trova nell’obitorio in attesa di una degna sepoltura. Gli ex compagni di squadra stanno cercando di fare una colletta per raccogliere del denaro necessario per poter fare i funerali e per la sepoltura.

Fusetti è morto all’età di 73 anni, gli ultimi dei quali vissuti in condizione di povertà estrema, al punto da arrivare anche a occupare una casa popolare a Torino pur di non continuare a vivere in mezzo a una strada. Marileno Fusetti, originario di Rovigo, è stato un centrocampista che ha vissuto una carriera calcistica che lo ha portato a giocare in diversi club italiani, anche la Juventus. Ha vestito le maglie di squadre come Pistoiese, Benevento, Puteolana, Casoria, Campobasso e Castrovillari.


Inoltre, ha fatto parte dei “maghi” della Saviglianese, squadra rossoblù con la quale ha giocato nelle stagioni 1976-77 e 1977-78. Dopo aver terminato la sua carriera da calciatore, Fusetti ha continuato a far parte del mondo del calcio, ricoprendo ruoli di direttore generale e direttore sportivo in varie società, soprattutto nell’area dell’Alessandrino, dove viveva recentemente.
“Marileno era un talento, uno di quelli veri”, ha detto Roberto Quaglia, suo compagno di squadra e oggi organizzatore di eventi tra ex calciatori bianconeri, per descrivere le sue qualità a La Stampa. “Sappiamo che negli ultimi tempi – spiega l’ex compagno di squadra – viveva come poteva, qualche volta dormiva all’addiaccio in Galleria San Federico con altri clochard. Aveva anche occupato abusivamente degli appartamenti insieme ad altre persone. Era diventato impossibile contattarlo”.