Sulle origini della bizzarra pratica, come sempre in questi casi d’altronde, il popolo del web si è diviso. Da un lato c’è chi la ritiene una tradizione dalle radici antiche, da rispettare al di là di tutto proprio per la sua importanza storica. Dall’altro c’è chi invece la ritiene frutto di un’epoca contemporanea in cui i vecchi, sani valori sono andati a farsi benedire lasciando spazio a stravaganze di ogni tipo. Genesi a parte, quel che è certo è che il “nyotaimori” è sulla bocca di tutti, suscitando curiosità e sdegno in egual misura. Si tratta di una trovata che arriva dal Giappone e che con il passare gli anni è diventata una sorta di rituale da praticare nel bel mezzo di feste esclusive. Il boom a febbraio, con l’apertura nel bel mezzo di Tokyio del Club Nyotaimori, che ha portato l’usanza a un nuovo livello con tanto di dj, chef e modelle mozzafiato.
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Ma di cosa stiamo parlando, per la precisione? Di una fantasia sessuale che prevede la presenza di una donna nuda, in carne e ossa o sotto forma di bambola gonfiabile, sul cui corpo i clienti possono mangiare sushi a sashimi come fosse una tavola imbandita. I sexy shop offrivano questo servizio da tempo, ma ora la moda sembra essersi diffusa a macchia d’olio.
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Per alcuni si tratta di uno spettacolo grottesco, maschilista e profondamente umiliante nei confronti delle signorine costrette a prendere parte alla messinscena. Per altri, l’apice dell’erotismo, In totale uno spettacolo dalla durata di una trentina di minuti che pare stia attirando anche tantissimi turisti dalle parti del Sol Levante.