Non è solo una pessima annata, è la peggiore che si ricordi. E così l’Italia è rimasta senza olio. Maltempo e mosca olearia hanno più che dimezzato la produzione, soprattutto in Umbria, Toscana e Liguria, con punte dell’80% in meno nei territori più colpiti. Senza contare che diversi produttori, non potendo garantire un prodotto all’altezza delle aspettive e in linea con quello del passato, hanno preferito non raccogliere nemmeno le olive. Il risultato è un’impennata dei prezzi: un litro di buon olio d’oliva italiano costa circa 13 euro. (continua dopo la foto)
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Naturalmente, ad abbassare prezzi e qualità ci penseranno le importazioni, aumentate del 45% rispetto allo scorso anno, con produttori come la Spagna che hanno addirittura quadriplicato le spedizioni verso di noi. Coldiretti ha lanciato l’allarme, sottolineando che a causa della scarsa trasparenza delle etichette è praticamente impossibile per il consumatore finale sapere da dove arriva l’olio che sta acquistando. Confrontando produzione interna e import, l’associazione degli agricoltori ha fatto i conti: “Due bottiglie su tre riempite in Italia contengono olio di oliva straniero”.