Dopo le vicende del 2010 Lapo Elkann viene di nuovo ricattato per un video in cui fa uso di cocaina e pratica autoerotismo. Lo rivela il quotidiano “Il Giorno” in un lungo articolo in cui svela i dettagli dell’inchiesta che ha portato all’arresto di un giovane cameriere di una cooperativa, E.B., per l’estorsione ai danni di Lapo.
Tutto è iniziato lo scorso aprile. E.B., 31 anni, e suo fratello F. (indagato nell’inchiesta) incontrano un uomo seminudo tra le auto in sosta. Dicono di avere riconosciuto che si tratta di Lapo, di essersi fermati e di averlo portato con loro fino al quartiere milanese Niguarda, dove i due abitano con i genitori. È l’avvio del pomeriggio di sballo fra “droga ed autoerotismo” in cui, secondo l’arrestato, Lapo “tira fuori un grosso sasso, cocaina”. Uno dei fratelli, F., riesce a filmare di nascosto, realizzando il video che darà il via al ricatto. (continua dopo la foto)

Qualche giorno dopo il cameriere richiama Lapo, aspettandosi un segno di riconoscenza che porta un pallone della Juve con gli autografi dei calciatori. Non basta ai due fratelli che vogliono 50 mila euro, si transa a 30 mila. Lo scambio avviene in un alberghetto di piazza Lima, zona Loreto. Qualche mese dopo, il cameriere incontra Bicio Pensa (paparazzo amico di Fabrizio Corona) che suggerisce di alzare la posta. La cifra si alza a 350 mila euro. Questa volta viene contattato Alfonso Signorini che prende tempo e fissa un appuntamento. Dopodiché Lapo, decide di chiudere e contrattano 90 mila euro. L’appuntamento per la consegna martedì 2 dicembre, all’hotel Four Season. Qui però il cameriere troverà, chiamata da Elkann, la polizia.
in questi giorni si sta svolgendo il processo delle indagine preliminari.