Sin da ragazzino Gabriel Medina è stato soprannominato “giant killer”, l'”ammazza giganti”, perché non c’è onda, per quanto enorme, che non venga domata dalla sua tavola. Qualche giorno fa questo ventenne di San Paulo si è aggiudicato alle Hawaii il campionato mondiale di surf (2014 ASP World Tour). Mai nessuno era diventato campione così giovane, tranne il leggendario Kelly Slater, che lui, tra l’altro, ha battuto in finale (continua dopo la foto)
Medina porta per la prima volta il titolo in Brasile. La storia del giovane surfista è quella di un riscatto da origini umili, ed è fatta di fatiche e privazioni impostegli dal suo patrigno-allenatore, Charles Serrano. Ricorda quella di tanti calciatori verdeoro. “Il mio più grande sogno si è avverato – ha detto dopo la vittoria – e ora sono senza parole, ho raggiunto il mio obiettivo”.
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