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Gerry Scotti, gaffe in diretta per il conduttore di ‘Caduta Libera’. La domanda (ma soprattutto la risposta) imbarazza tutti: gelo in studio e risate forzate. Lo hanno preso in giro davanti a milioni di telespettatori

 

Anche nei migliori programmi televisivi si rischia sempre di fare qualche scivolone. Ci sono passati tutti, è ovvio. A Gerry Scotti, però, non era ancora mai capitato di ritrovarsi quasi in imbarazzo durante la diretta. È successo tutto nel suo programma ‘Caduta Libera’ in onda su Canale 5. Sotto la pancia del conduttore Gerry Scotti è comparso un indovinello: “Giornalista di gossip dal caratteristico parrucchino”. Chi è? La risposta è apparsa scontata quasi a tutti. Ovviamente stavano parlando di Sandro Mayer, il direttore di ‘DiPiù’ che quindi si è ritrovato sbertucciato in diretta davanti a milioni di telespettatori. La conseguenza è stata una serie di risate nervose in studio che sono apparse più forzate del solito.

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Gerry Scotti, inoltre, è stato protagonista recentemente di una lunga intervista in cui si è confessato e ne ha avute per tutti. Il popolare conduttore ha raccontato alcuni gustosi retroscena del suo lavoro in televisione e degli incontri che gli hanno cambiato la vita. Primo tra tutti quello con Silvio Berlusconi, avvenuto negli anni 80. In quel periodo, lui era uno sconosciuto dj di radio libere.

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All’inizio non ci fu il colpo di fulmine. Anzi. “La prima volta che lo incontro, mi squadra da capo a piedi e dice a Cecchetto: ‘Ma questo è uno molto normale, sembra un ragioniere brianzolo’”, ha ricordato. “Trent’anni dopo, al funerale di Vianello, mi abbraccia e mi dice: ‘Quando accendo la tv e vedo la tua faccia mi sento a casa’. Piccole rivincite”.

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Gerry Scotti, però, confessa anche di aver pensato seriamente di abbandonare il piccolo schermo. Ma il rapporto che lo lega a Mediaset è davvero speciale. “In trent’anni ho avuto inevitabilmente anche momenti brutti”, ha rivelato. “Ma lì arrivavano con un foglio bianco a dirmi: scrivi quante prime serate vuoi fare, quante puntate di preserale e quanti soldi vuoi. A un editore così è difficile dire addio”. Con il passare delle puntate, è diventato anche il giudice più divertente dello show di Canale 5 ‘Tu si que vales’. Dal dominio berlusconiano a quello renziano il passo è breve. Perché di Scotti si è parlato molto negli ultimi tempi a causa dei suoi trascorsi politici. Deputato socialista dal 1987 al 1992, ha chiesto al premier Renzi di rinunciare al vitalizio. “Ma la legge non lo permette”, ha spiegato. “Quindi fra sette anni dovrei iniziare a percepire la pensione, cosa che mi mette molto a disagio. Spero che cambino le regole prima di allora, altrimenti devolverò il vitalizio alle famiglie delle vittime delle forze dell’ordine”.

 

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